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Un altro giorno all'Inferno




Raccontiamo dello scrivere su uno scritto.
Della sensazione di pienezza
che dalla ricezione ci spenge verso la creazione
a noi tutti.
chiaro!


In principio.. Il DUBBIO


Si ma..

A che pro?!?

Tutto Ciò..


Une saison en Enfer.
A. Rimbaud


Infangarsi  l'Anima.



Mi aggiravo nefasto, consapevole della sconfitta.
Uscito alla solita ora, sentivo il vento poco calmo, frizzante di movimenti astrali in forte ascesa,
spente le luci del quartiere, il cielo mostrava tutta la sua sontuosità millenaria, blu, di un blu quasi nero, mitigato dalla mitica presenza, quel giorno risaltante, la chiara luce di riflessa presenza Lunare, Lei, l'unica che avrebbe capito.
Incontrando raminghi come me, ci si scambiava uno sguardo, consapevoli delle forze oscure, che di li a poco, quella notte, si sarebbero scatenate. Sembravano dirsi, quegli sguardi, Stai attento, occhi aperti.
La vita che ti concede sempre una seconda via da seguire, sembra sviarti invero, a volte lungo la via.
Alzavo gli occhi al cielo, quasi un richiamo che proveniva dalla "bianchissima" perla in cielo, la luna, mi dirigeva nell'agire, mi insegnava verità a volte tremende, oscure, ogni tanto ne ero spaventato. Passo dopo passo un flusso mentale in pieno contatto con la natura circostante, lei, ripeto, lei mi indicava la via, ogni strada, ogni persona, ogni indicazione, ogni albero ogni foglia, lei, la natura era la mia padrona, e anche se io ero ben consapevole di questo, ritenevo cosa alquanto sciocca sottrarmi, piccolo e insulso quale io esserino umano sciocco ero, alla catena del divenire che adesso si esprimeva anche con il mio agire, in questo enorme quanto lucente giuoco delle perle, che scambia e interscambia divenire, materia, aria, luce e suono.

In Cronologia sfusa: Confusa.


Vorrei fermarmi
E osservarti per sempre
luna.


Rifuggire dalla Verità
            per
    Nascondermi
         nel falso.


Ipocrita latrato
di animale
impaurito,
che inerte
e fermo
attende l'attimo finale.
Gaia Morte.


IL male è Qui.


Su Délires II:


Ora.
E' la parola che manca;

La vista ingrigita di un niente
che si fa
dispersione e isolamento.

In vuote piazze.



Solfeggio drogandomi scrivendo.
Assalti d'improvvisazione congiunta.
Cielo non piu nero schizzato ad un blu intenso, azzurino o forse viola, col sole calante in primavera nascente,
giochetti  bizzeffe, quando mi diverte andare dritto per la mia strada, o falsa strada o niente sono o sono un dio, quando questo lucente artifizio, si lucente lucente, mi tocca e mi fa dinuovo dinuovo dinuovo sorridere, del bello e del gusto della vita, ritrovo la pace di voci sommesse, soffuse che dal quartiere si espandono cosi, circonfericità del mio sentire, mi interrompo, stanco, stanco.
Mangio.
Vita.


Maracujà!!


il gatto insegue il topo.

Il topo lesto va.

Lui Morirà.


...Fremono le creature della notte.


Nei campi abbattuto
sbattuto
per divin'amore.

Risale
    il
     succo    
         gastrico.

Purifica il dolore.

Mi riverso tra le fiamme,
di un inferno ricercato,
dell'amore tuo ormai stanco,
dal sentire mio boato.

Le tue bianche striminzite membra.
Affidate al mio calore.
"Aggrovigliate"


La solita attesa. Incontri molesti, fugaci, demonietti addormentati, presi, dissipati.
Lo sguardo che mira, chi lo sa, ci separano gli enigmi, dalla verità.
Vedo te, Vedu Lui, Vedo il terzo, Vedo me.
Fermo al vento, seduto,sdraiato.
Consapevole. della vita fatta. Della tua che stata, differente alla mia.
Così. Normale.


Quando il cuore
batte allo stesso ritmo.

Lamentiamoci.
Dando consigli agli sventurati
in fase
antecedente.
Tira Tira.
Tira sui tuoi mali
e poi
Risputali Fuori.


Mi Chiama Mi chiama a se'.
Natura!
Non posso resisterle.

Incastrati, incastonati.
Nel nostro inferno.
Apritevi!


Alla Grandezza dell'Universo.
Rifuggite.
La piccolezza dei nostri Tempi.


E venne poi il momento inaspettato, del giudizio dagli stolti ricercato, marcato bisogno di schierarsi e di unirsi,
vano sforzo di gente debole che crederebbe agli asini volanti..
Fermarsi e riflettere un pò.

                                                           Quante

                                                       cazzate
                                                     se

                                                 dimo..


Esiste solo il mio mondo ora.

A testa china racconto il mio sentire.

Ipocrisie generali nel periodo

del progresso decadente.


Violenza inaudita, reciproca menzogna.

Con le sole forze per respirare.

Vorrei solo dormire.


Scrivo. Eccome.
Come Feccia.
Come Voi.

Pecorelle
in preda
a fallace sentimento.

Convinti del vero superficiale,
specchio di soggettività di parte,
malsana e diabolica.

L'anticristo è dovunque.
Lo sento.



Madonne Nere
Lungo la Via.


Forse mi sto solo difendendo.
Dal Vero che occlude..

No.
Non questo.
Non Così.

Intrappolati nel limbo.
Si sposta
pesata.

La verità.

Dappertutto menzogna,

parole banali per popolino

Facilmente corruttibile
.



E CONTINUAVA LA TORTURA...


A che pro
difendersi
quando è già stata
decretata la sentenza?

Emotivamente approvata.

Dalla Pubblica Piazza!

A te Demone che la possiedi,
i deboli emotivi.
A me Angelo Caduto,
i resti titubanti dei puri e dei danzanti,
che viaggiano su galassie parallele
e lucenti,
non condizionabili,
dalla fallacità intrinseca a noi stessi.

Giustificazioni buone per la mia parte debole.
Grazie Arturo.


Rifuggi compagnia,
eremita selvaggio,
sono gli astri
che brillano in cielo
ora a condurti.
Nulla frena
la tua sete di avventura,
di vita.
Un Fulgido esempio.
VIrtù e Vanità.


Poi stai attento
alle conseguenze del tuo agire.
L'Errore.
Manifesto d'importanza.
Per noi stessi,
Fragili. Deboli.
Come Me. Sono Te.
Io.

Sai Siamo Noi a permettere Tutto.


Concludendo dall'inizio: ----------->  -------- > ------ >   La Fine



E' come se non ci fosse la certificazione delle immagini.
Vissute.
Esistite.
Che sonno che ho!


Io giuro su questo Cielo
che l'anticristo non vincerà questa volta.
Volando in alto.
Sento la Potenza.

Da Donare Agli Altri.

Credo Che le persone abbiano bisogno di Credere.
Dobbiamo aiutarli ad avere Fede.
Ma prima di Tutto
dobbiamo trovare NOI stessi,
la Fiducia nelle Proprie Intenzioni.
Quell'Intuito.
Che mai dispera.
..

Ah Colonnello Kurtz!


Anche quando tutto sembra perso,
quando tutti dubitano di te,
mentre tu,
Vivo,
Risorgi a Vera Luce,
Scindendo l'universo, ritrovi il vero te.

Luce
!

Sergio 011

Live'n Limbo


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Pubblicato il 24/2/2011 alle 14.37 nella rubrica Vita in Racconti.

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