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La Fuga

Girando l'ennesimo angolo, la vide lì, seduta su di una soglia di una porta, sguardo basso, lacrime sul volto. Davanti e un po distante da lei, due amici conosciuti in precedenza. Miky si tranquillizzo molto alla vista di due persone amiche accanto a lei. Avvicinandosi però notò che il ragazzo che gli era davanti le stava sfilando delicatamente la magliettina. Miky si scagliò su di lui, proteggendo Sonia dall'ennesima mano molesta. Intimando al ragazzo di non toccarla, abbraccio Sonia con Forza, stringendola a se. Ma lei dopo pochi secondi guardò il ragazzo con sguardo supplicante, Miky si scansò, Schifato e amareggiato. Incredulo e sbigottito, confuso dal susseguirsi degli eventi, Seguirono poi parole gia sentite da parte del secondo ragazzo. Miky si girò una sigaretta. Odiava quando Sonia gli toglieva il potere. Pensava fosse una cosa non degna, che con il suo amore per lei poco c'entrava. Continuava Miky però a stare lì, controllando la situazione, Sonia non era in grado di difendersi, il suo attaccamento a lei era troppo forte. Era disposto a tutto pur di riaccompagnarla al nido domestico, al sicuro da quel mondo che tanto ferì entrambi. Lei non ne era pienamente cosciente, viaggiava ancora fra la brina mattutina, discesa da nebbia che salirà in cielo dissolvendosi.

Dopo essersi fumato una sigaretta ritornò da Sonia. Guardò il ragazzo, che si fece da parte, poi guardo Sonia, che lo ignorò. Miky chiese come stesse, cosa fosse successo, gli disse che era un ora e mezza che la cercava, le disse di non scappare, le chiese del perche lo facesse. Lei cominciò ad urlare di seguito, chiedendo del perche lui pochi minuti prima non le avesse chiesto cosa fosse successo, del perche delle cose. In effetti sembrava si stessero chiedendo e rispondendo le stesse cose. Lei ad un tratto si alzò, e corse ancora via. Miky la raggiunse nei pressi della grande piazza con la fontana, e il campanile che scandisce puntuale l'ora, I due continuarono a litigare, poi arrivarono gli altri ragazzi con appresso la borsa di sonia e altre sciocchezze, Miky continuo le sue ragioni, Sonia ora guardava in basso, Spiazzata. Miky ringraziò i ragazzi per l'aiuto, e i due andarono via.

Seguirono momenti confusi, passi svelti non ancora chiari, la notte che andava declinando, I ricordi e gli sguardi si annebbiavano sempre più, finche I due si ritrovarono in una piazzetta adiacente una grande via molto trafficata. Ormai Sonia non guardava più Miky, che imperterrito continuava a starle accanto, nonostante la ricca dose di dolore che portava dentro.

Sfiniti per l'accaduto, I due si divisero, restando però nei paraggi. Sonia era impegnata al telefono mentre miky controllava la situazione a pochi passi da lei. Una ragazza si avvicinò a Sonia e le due cominciarono a chiacchierare. La giovane da poco entrata nella scena, consolò Sonia che rinfrancata dalla compagnia femminile cominciò a ridere di gusto. Come due adolescenti troppo cresciute, le due si sostenevano a vicenda rifiutando il mondo circostante. Miky intanto ebbe una lite con dei ragazzi I quali dopo aver lanciato epiteti frizzanti alle due, si avvicinavano a lui con fare minaccioso. Miky ormai a pezzi, non potè altro che aprirsi e cercare umanità in loro. Ci riuscì. I ragazzi tornarono più calmi per la loro via.

Da qui in avanti la cronologia degli eventi è come se fosse scomparsa. Myki il giorno dopo ricordo solo il cammino dolorante di un vagabondo senza cinta, I pantaloni che calano senza il sostegno delle restanti mani, l'accucciarsi ogni 60 metri in un angolo, per proteggersi da quell'invisibile spietato nemico, che insinuandosi dentro di lui, impediva totalmente con ombre e tenebre allo spirito di respirare, di nuovo libero da costrizioni mentali fugaci, fallaci, spiedini di carne quasi andata a male, venduta come risulta consigliata da cameriere arreso, faccia china scrutante il ventre.

E poi una lunga serie di spasmi, di aria che manca, di panico e dispersione fuori e dentro se. Il cammino, rimembrò tempo dopo. Un cammino fatto di rinunce, scelte virtuose antitetiche al mondo che odiava, senza discernimento.

An hot cold embrace that cannot be tamed. A miracol kisses trought a violet – blue way.

Il dolore, prezzo necessario da pagare per chi si ciba giornalmente, della tanto odiata vita totale.


Pubblicato il 20/12/2010 alle 11.51 nella rubrica Vita in Racconti.

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