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QuartaDimensione

Liberalizzazione della Caccia: Il Consiglio dei ministri approva il Ddl

Ambiente 24/3/2009

La legge 157/1992 è l’unica che tutela direttamente la fauna selvatica
nel nostro Paese; essa sta per essere fatta a pezzi, ma andiamo ad analizzare punto per punto ciò che questa legge comporterà:

  • Sparisce l’interesse della comunità nazionale e internazionale per la
    tutela della fauna.L’Italia ha un patrimonio indisponibile, che è quello
    degli animali selvatici, alla cui tutela non è più interessato!

  • Scompare la definizione di specie superprotette. Animali come il Lupo, l’Orso,
    le aquile, i fenicotteri, i cigni, le cicogne e tanti altri, in Italia non
    godranno più delle particolari protezioni previste dalla normativa
    comunitaria e internazionale.

  • Si apre la caccia lungo le rotte di migrazione. Un fatto che arrecherà
    grande disturbo e incentiverà il bracconaggio, in aree molto importanti per
    il delicatissimo viaggio e la sosta degli uccelli migratori.

  • Totale liberalizzazione dei richiami vivi! Sapete cosa sono i richiami
    vivi? Gli uccelli tenuti “prigionieri” in piccolissime gabbie per attirarne
    altri. Già oggi questa pessima pratica è consentita, seppure con
    limitazioni. Ma il senatore Orsi vuole liberalizzarla totalmente Sarà
    possibile detenerne e utilizzarne un numero illimitato. Spariranno gli
    anelli di riconoscimento per i richiami vivi. Sarà sufficiente un
    certificato. Uno per tutti! Tutte le specie di uccelli, cacciabili o non
    cacciabili, potranno essere usate come richiami vivi. Anche le peppole, i
    fringuelli, i pettirossi.
  •  700 mila imbalsamatori. I cacciatori diventeranno automaticamente
    tassidermisti, senza dover rispettare alcuna procedura. Animali uccisi e
    imbalsamati senza regole. Quanti bracconieri entreranno in azione per
    catturare illegalmente animali selvatici e imbalsamarli?

  • Mortificata la ricerca scientifica. L’Autorità scientifica di riferimento
    per lo Stato (l’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, oggi ISPRA)
    rischia di essere completamente sostituta da istituti regionali. Gli
    istituti regionali rilasceranno pareri su materie di rilevanza nazionale e
    comunitaria. Potenziale impossibilità di effettuare studi, ricerche e
    individuazione di standard uniformi sul territorio nazionale.
  • Si apre la caccia nei parchi a specie non cacciabili. Un’incredibile
    formulazione del Testo Orsi rende possibile la caccia in deroga (cioè la
    caccia alle specie non cacciabili) addirittura nei Parchi e nelle altre aree
    protette! Saranno punite le regioni che proteggono oltre il 30% del
    territorio regionale! Norma offensiva! Chi protegge “troppa” natura sarà
    punito. Come se creare parchi dove la gente e gli animali possano vivere e
    muoversi sereni, fosse un reato!

  • Licenza di caccia a 16 anni. Invece che educare i ragazzi al rispetto,
    ecco a voi i fucili!
  • Liberalizzato lo sterminio di lupi, orsi, cervi, cani e gatti vaganti
    eccetera! Un articolo incredibile, che dà a i sindaci poteri di autorizzare
    interventi di abbattimenti e eradicazione degli animali, in barba alle più
    elementari norme europee. Basterà che un singolo animale “dia fastidio”. Un
    vero e proprio Far West naturalistico
  • Leggi regionali per cacciare specie non cacciabili. Non sono bastate
    quattro procedure di infrazione dell’Unione europea, non sono bastate due
    sentenze della Corte Costituzionale. Il senatore Orsi regalerà a Veneto e
    Lombardia, ovvero agli ultrà della caccia, la possibilità di continuare a
    cacciare specie non cacciabili, e di farlo con leggi regionali. E le multe
    europee le pagheremo noi!
  • Caccia con neve e ghiaccio. Si potrà cacciare anche in presenza di neve e
    ghiaccio, cioè in momenti di grandi difficoltà per gli animali a reperire
    cibo, rifugio, calore.
  • Ritorno all’utilizzo degli uccelli come zimbelli! Puro medioevo! Le civette
    legate per zampe e ali e utilizzate come esca!

  • Ridotta la vigilanza venatoria. Le guardie ecologiche e zoofile nonpotranno più svolgere vigilanza! Nel Paese con il tasso di bracconaggio tra
    i più alti d’Europa, cosa fa il Senatore Orsi? Riduce la vigilanza!
  • Cancellato l’Ente Nazionale Protezione Animali dal Comitato tecnico
    nazionale. Le associazioni ambientaliste presenti nel Comitato sulla 157
    saranno ridotte da quattro a tre. L’ENPA, storica associazione animalista
    italiana, viene del tutto estromessa
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permalink | inviato da Menti_illuminate il 24/3/2009 alle 0:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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Art 1 La Persona in quanto essere umano evoluto, deve considerarsi una piccolissima parte della totalità delle forme di vita presenti nell'universo. Esse sono da considerarsi come cosa unica, indivisibile e inviolabile. Vi è daltronde, la comune accettazione, che l'unicum creato sia composto di un'infinità di particelle, ognuna differente e costante l'una dall'altra, mutevole nel tempo.