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Onorevoli dichiarazioni dei redditi. Berlusconi al top..ma è in calo!

Vita da politico 24/3/2009

Pubblicate le dichiarazioni di deputati e senatori relative al 2007: tra i leder di partito
Veltroni subito dopo il Cavaliere grazie ai diritti sui libri; per Fini "appena" 105 mila euro

Parlamentari, Berlusconi il più ricco
ma il reddito del premier cala di molto

Il capo del governo dichiara dieci volte meno rispetto all'anno precedente
Tra i senatori due nullatententi, Veronesi il più abbiente. E tra i ministri Tremonti


<b>Parlamentari, Berlusconi il più ricco<br/>ma il reddito del premier cala di molto</b>

Silvio Berlusconi

ROMA - Il reddito di Silvio Berlusconi, nel 2007, si è ridotto a un decimo rispetto all'anno precedente: 14.532.538 euro, contro i 139.245.570 del 2006. E' quanto si legge nella dichiarazione dei redditi del presidente del Consiglio presentata lo scorso anno e relativa al 2007. Il premier ha pagato un'imposta lorda di 6.242.161 euro, mentre l'imposta a credito è stata di 399.169 euro.

I dati emergono dalla consueta diffusione delle dichiarazione dei redditi dei parlamentari presentate nel 2008, e relative dunque al 2007. Da cui emerge anche, tanto per fare un esempio, che Gianfranco Fini è meno ricco di Dario Franceschini: 105.633 euro, contro i 220.419 del segretario del Pd. Il presidente della Camera è in assoluto il leader politico più povero, mentre Walter Veltroni - con i suoi 477.778 euro - è (sempre tra i leader) il più ricco dopo il presidente del Consiglio. Più della metà del reddito dell'ex leader del Pd arriva dai diritti sulla vendita de "La scoperta dell'alba", 300.000 copie.

Ancora, il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini (142.130 euro) supera di poco il leghista Umberto Bossi (134.450 euro). Antonio Di Pietro si attesta su 218.080 euro.

Al di là dei big, e spulciando l'elenco di Palazzo Madama, si scopre che è Umberto Veronesi il senatore più ricco: 1.635.427 euro. A cui va aggiunta la proprietà di 19 terreni e 17 fabbricati. Dichiarata anche una Jaguar. E infine, c'è il suo ruolo di consigliere di amministrazione della Arnoldo Mondadori. All'estremo opposto, c'è da registrare anche la presenza di due senatori nullatenenti: Barbara Contini (Pdl) e Mirella Giai (Udc-SVP-Aut), che dichiara spese elettorali per 4.136 euro. Tra i ministri, invece, chi ha la dichiarazione più alta è Giulio Tremonti: oltre 4,5 milioni di euro.

Ma a incuriosire di più è il tracollo del reddito di Berlusconi. Guardando in dettaglio, vediamo che per la maggior parte, le proprietà immobiliari del premier sono a Milano: due appartamenti ad uso abitazione, due box, tre appartamenti e la comproprietà al 50% di un altro appartamento. Inoltre, ha denunciato la proprietà di un terreno ad Antigua. Quanto ai beni mobili, il premier possiede una Mercedes 600 Sel del 1992 e una Audi A6 del 2006, oltre a tre imbarcazioni: il San Maurizio del 1977, il Principessa vai via del 1965 e il Magnum 70 del 1990.

Nelle partecipazioni societarie, Berlusconi possiede 5.174.000 di azioni della Dolcedrago (valore nominale 1 euro), 4.294.342 azioni della Fininvest (valore nominale 1 euro), 2.548.000 azioni della Holding Italiana Prima Spa, 2.199.600 azioni della Holding Italiana Seconda Spa, 1.193.400 della Holding Italiana Terza e 1.144.000 azioni della Holding Italiana Ottava (tutte valore nominale 1 euro) cui vanno aggiunte 200 azioni della Banca Popolare di Sviluppo (valore nominale 500 euro), un deposito amministrato dalla Banca di Sondrio di 896.000 azioni e tre depositi gestiti direttamente dalle banche che provvedono autonomamente all'acquisto e alla vendita di titoli, alla Banca Popolare di Sondrio alla Banca Agricola Mantovana e alla Banca Arner Italia Spa.

Silvio Berlusconi certifica poi di essere presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione Luigi Berlusconi Onlus e di essere stato, fino all'8 maggio 2008, presidente del Cda del Milan Calcio. Ridottissime le sue spese elettorali: appena 19,02 euro per l'apertura e la chiusura di un conto alla filiale di Segrate del Monte Paschi di Siena intestato a Giuseppe Spinelli, in qualità di mandatario elettorale.
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Art 1 La Persona in quanto essere umano evoluto, deve considerarsi una piccolissima parte della totalità delle forme di vita presenti nell'universo. Esse sono da considerarsi come cosa unica, indivisibile e inviolabile. Vi è daltronde, la comune accettazione, che l'unicum creato sia composto di un'infinità di particelle, ognuna differente e costante l'una dall'altra, mutevole nel tempo.