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Università, Napolitano al governo: "Basta tagli indiscriminati"

Attualità 23/2/2009

 A Perugia si parla di scuola e istruzione, ma l'attualità delle ultime settimane irrompe sulla scena. Prima quando il capo dello Stato rivendica il suo diritto a fare richiami pubblici. E poi quando, di fronte all'aula gremita, il rappresentante degli studenti Amabile Fazio ringrazia Napolitano per aver difeso la Costituzione "più volte in questi giorni messa in discussione con provvedimenti che minano la libertà di scelta di ciascun cittadino". Un grazie, quello degli studenti, per "non essersi piegato alla volontà di pochi".

Durante il suo discorso Napolitano invita a definire le riforme per l'Università senza abbandonarsi a "generalizzazioni liquidatorie". Bisogna guardare i singoli atenei in base ai risultati e ai problemi della ricerca "con coraggio". Considerare ciò che accade in questo settore nel resto d'Europa e nel mondo, inoltre, "può suggerire" delle soluzioni.

Il presidente è consapevole che la situazione del Paese "è di straordinaria difficoltà per via della crisi economica e finanziaria e dei pesi che l'Italia si porta, tra cui l'ingente debito pubblico", ma l'esigenza rimane comunque quella di "salvaguardare il nostro capitale umano". "La ricerca e la formazione sono la leva fondamentale per la crescita dell'economia. Questa è una verità difficilmente contestabile", argomenta il presidente della Repubblica.

Il messaggio che Napolitano vuole mandare è di "evitare la dispersione di talenti e dei risultati del nostro sistema scolastico e universitario". Perché questi troppo spesso "non sono tradotti in occasioni di lavoro e di sviluppo". La chiave di volta per risolvere il problema, secondo il capo dello Stato, è "una accurata politica che sappia tenersi saggiamente in equilibrio tra il rigore della spesa e la necessità dell'investimento lungimirante".

Il plauso degli studenti. Il rappresentante degli universitari perugini, Fazio, sottolinea come Napolitano "nonostante critiche e pressioni, sia stato un vero esempio di come i principi della Costituzione vivano realmente nelle persone che hanno vissuto lo spirito costituente". Non è stato l'unico intervento in sostegno del capo dello Stato: il movimento Sinistra Universitaria-Unione degli universitari gli ha fatto avere una "lettera di solidarietà", in difesa della carta costituzionale. "Negli articoli della nostra Costituzione - dice Tommaso Bori, coordinatore del movimento - ritroviamo il nostro essere di studenti".

(da Repubblica)



permalink | inviato da Menti_illuminate il 23/2/2009 alle 15:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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Art 1 La Persona in quanto essere umano evoluto, deve considerarsi una piccolissima parte della totalità delle forme di vita presenti nell'universo. Esse sono da considerarsi come cosa unica, indivisibile e inviolabile. Vi è daltronde, la comune accettazione, che l'unicum creato sia composto di un'infinità di particelle, ognuna differente e costante l'una dall'altra, mutevole nel tempo.