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QuartaDimensione

La crisi economica in Italia: Parte prima

Economia 14/2/2009

Cerchiamo di capirci qualcosa: piccolo riepilogo storico e nozioni varie..


1. Com'è noto, la crisi economica che l'Italia sta iniziando a vivere e che la condurrà, secondo le previsioni, a un biennio di crescita negativa, diventando in tal modo la più lunga recessione del secondo dopoguerra, è stata innescata da una crisi finanziaria nata negli Stati Uniti e propagatasi nel resto del mondo. Negli ultimi 60 anni in Italia vi sono stati solo 2 anni con una crescita negativa, il primo nel 1975 (-3,5%) e il secondo nel 1993 (-1,2%), mentre nel 2003 la crescita è stata nulla. Le previsioni per il 2008 sono di almeno mezzo punto sotto lo zero, mentre per il 2009 organismi internazionali come l'OCSE e la BCE prevedono una crescita negativa attorno al punto e mezzo percentuale.


2. Sempre nel dopoguerra, la crescita media annua dell'economia italiana è gradualmente calata lungo i decenni (una cosa normale, condivisa con le altre economie europee) passando dal 5-6% degli anni 50 e 60, al 3,5% degli anni 70, al 2,2% degli anni 80, all'1,5% degli anni novanta, iniziando in tale decennio a divenire inferiore a quella media europea (2%), e allo 0,9% di questi primi otto anni del nuovo millennio. Ciò fa pensare che la crescita potenziale dell'economia italiana sia ormai pari all'1% se non più bassa, con un divario crescente rispetto a quella media europea, la qual cosa facilita il rapido passaggio ad una crescita negativa appena qualcosa non va. Se le previsioni che ho ricordato si avvereranno la crescita media del decennio risulterà vicina allo 0,7%, la metà di quella avutasi negli anni 90 del secolo scorso e più o meno la metà di quella media europea di quest'ultimo decennio.


3. Per quanto riguarda la crisi finanziaria originatasi negli Stati Uniti il ministro del tesoro americano Paulson ha dichiarato che cose così se ne vedono una ogni secolo. Se consideriamo che il capitalismo industriale ha un po' più di due secoli di vita e che nel primo secolo le crisi finanziarie, che pur hanno costellato il suo sviluppo, non possono essere paragonate per profondità ed ampiezza a quella attuale, possiamo tranquillamente dire che questa è la più grande crisi finanziaria del capitalismo. C'è da sperare che non determini anche la più grande crisi economica, superando quella della Grande Depressione degli anni '30, quando negli Stati Uniti la disoccupazione è gradualmente salita dal 3% del 1929 a più del 25% nel 1933, con una contrazione del PIL reale del 30% e degli investimenti del 90%. Dopo il 1933 il tasso di disoccupazione è poi rimasto mediamente superiore al 18% fino al 1939.


CONTINUA.........




permalink | inviato da Menti_illuminate il 14/2/2009 alle 19:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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Art 1 La Persona in quanto essere umano evoluto, deve considerarsi una piccolissima parte della totalità delle forme di vita presenti nell'universo. Esse sono da considerarsi come cosa unica, indivisibile e inviolabile. Vi è daltronde, la comune accettazione, che l'unicum creato sia composto di un'infinità di particelle, ognuna differente e costante l'una dall'altra, mutevole nel tempo.